Servizi di investimento & fondi

Il settore dei servizi finanziari è considerato uno dei pilastri portanti dell’economia maltese; sicuramente è anche il settore in più rapida espansione, in particolare in seguito all’adesione all’UE.

Grazie al coscienzioso approccio ad una giurisdizione flessibile, Malta gode di una buona reputazione per i servizi finanziari. Inoltre, il regime fiscale maltese, molto vantaggioso, e i meccanismi di sgravio dalla doppia imposizione, insieme al regime di passaporto unico, assicurano agli operatori di servizi finanziari un ambiente estremamente invitante in cui lavorare.

Servizi di investimento

I servizi di investimento sono regolamentati dall’Atto in materia di Servizi di Investimento del 1994 (“l’Atto”). L’Atto definisce un “servizio di investimento” come “qualsiasi servizio contemplato nella prima distinta dell’Atto, quando fornito in rapporto ad uno strumento”.

La fornitura di un servizio di investimento in o da Malta è un’attività soggetta a licenza

La prima distinta dell’Atto elenca i seguenti servizi: ricezione e trasmissione di ordini in relazione ad uno o più strumenti; esecuzione di ordini a nome di altre persone; negoziazione per conto proprio; gestione di investimenti; servizi a titolo di fiduciario, di custodia o di persona nominata; consulenza per l’investimento; sottoscrizione di strumenti e/o piazzamento di strumenti in base ad un impegno vincolante; piazzamento di strumenti senza impegno vincolante e attività di servizio per il commercio multilaterale.

Il termine “strumento” è definito nell’Atto in un’accezione molto generica e contempla molti tipi di investimenti, comprese azioni, obbligazioni, quote in uno schema di investimento collettivo, futures, e altri contratti derivati e contratti di valuta estera stipulati per scopi di investimento.

La gestione di fondi non è più un’attività per la quale è necessario l’ottenimento di una licenza; le società che offrono questo servizio sono ora tenute a fare domanda all’Autorità Maltese per i Servizi Finanziari (MFSA) al fine del riconoscimento ufficiale ai sensi dell’Atto. È pertinente rilevare che le società che offrono servizi di back office nel settore dei servizi finanziari devono essere approvate dalla suddetta Autorità prima di dare inizio alle loro operazioni.

Per i servizi di investimento esistono alcune eccezioni all’obbligo di licenza; queste sono applicabili in circostanze particolari.

Procedura per l’ottenimento della licenza

Nel valutare una domanda per la licenza, l’Autorità Maltese per i Servizi Finanziari dev’essere concorde nel riconoscere che il richiedente sia “adatto e idoneo”, e sia altresì disposto e capace di operare in conformità alla legge e a qualsiasi condizione compresa nelle Condizioni Standard per la Licenza allegate alla licenza rilasciata. Il test per la qualifica di “adatto e idoneo” è un concetto regolatore fondamentale e richiede che i licenziatari riconosciuti e potenziali e i loro azionisti e dirigenti dimostrino competenza, integrità e solvibilità in tutte le loro attività. Questi requisiti sono applicabili sia nella fase della concessione della licenza, sia in seguito, su base continua.

Tassazione

Malta offre un regime fiscale molto conveniente per azionisti di operatori nel campo dei servizi di investimento. Inoltre, si possono avere decisioni fiscali anticipate ai fini del fisco sul reddito da transazioni coinvolgenti strumenti finanziari e commercio internazionale. Per ulteriori informazioni, si prega di fare riferimento al depliant ‘Società maltesi e la loro relativa tassazione’.

Regime di passaporto europeo

Secondo le clausole dei Regolamenti concernenti i diritti di passaporto europeo per le società di investimento, 2004, le società di investimento possono avvalersi del regime di passaporto unico e, espletate le formalità richieste, trasferirsi (passaportare) in o fuori da Malta da/a uno stato dell’UE o dell’AEE tramite la costituzione di una filiale oppure fornendo servizi su base transnazionale.

Fondi

L’Atto concernente i Servizi di Investimento, 1994 (L’Atto) stabilisce il quadro di regolamentazione per gli schemi di investimento collettivi.

L’Atto fornisce l’infrastruttura necessaria per la costituzione di schemi di investimento collettivi come strutture aziendali, società comuni di investimento, o tramite accordi contrattuali. Sono contemplate strutture aziendali per investimenti sia aperte che chiuse.

Inoltre, i fondi per investimenti possono essere costituiti sia come fondi pubblici sia come fondi privati. È anche possibile che i fondi di investimento ottengano una quotazione, primaria o secondaria, presso una borsa di investimento riconosciuta.

Criteri per la qualificazione

Uno schema di investimento collettivo organizzato conformemente alle leggi maltesi oppure operante in, o da, Malta richiede, secondo l’Atto, una licenza. Esistono comunque alcune eccezioni dall’obbligo di licenza per schemi di investimento collettivo, applicabili in circostanze particolari.

Procedura per avere la licenza

Il richiedente di una licenza per schemi di investimento collettivo dev’essere “adatto e idoneo”. I concessionari potenziali o autorizzati, i loro azionisti qualificati e i quadri dell’impresa, devono quindi dimostrare competenza, integrità e solvibilità in tutte le loro operazioni. Questi requisiti sono applicabili sia nella fase della concessione della licenza sia in seguito su base continua.

Il trattamento fiscale di un fondo dipende da certe sue caratteristiche. Esistono alcuni incentivi fiscali applicabili a fondi e agli investitori in fondi. Riguardo al trattamento fiscale di transazioni che coinvolgono strumenti finanziari e affari internazionali si possono ottenere decisioni fiscali anticipate.

Professional investor funds (PIF)

Il PIF è un tipo di schema di investimento collettivo destinato a investitori particolari. Un PIF è normalmente costituito come una società per investimenti aperta o chiusa (SICAV o INVCO), una società in accomandita semplice o come una società comune di investimento.

Criteri per la qualificazione

Un PIF costituito secondo la legge maltese richiede una licenza per gli schemi collettivi di investimento conforme all’Atto in materia di Servizi di investimento del 1994. D’altra parte, un PIF stabilito al di fuori di Malta richiederebbe la licenza soltanto in caso di quotazione richiesta presso una Borsa di investimento riconosciuta a Malta, oppure nel caso di un’attività intrapresa e richiedente licenza, quale ad esempio quella di gestione fondi in o da Malta.

Procedura per ottenere la licenza

I PIF sono soggetti a condizioni di licenza su misura. Il richiedente, i quadri dell’impresa, i suoi fornitori di servizi (se ve ne sono) e i quadri di quest’ultimi devono essere “adatti e idonei” e devono quindi dimostrare solvibilità, competenza e integrità in tutte le loro operazioni, sia nella fase della concessione della licenza sia in seguito su base continua.

Categorie

Il regime dei PIF è costituito da tre categorie, cioè PIF promossi per investitori qualificati, PIF promossi per investitori professionisti e PIF promossi per investitori straordinari.

PIF promossi per investitori qualificati

Perchè un investitore venga considerato “qualificato”, lui/lei/esso/essa deve dichiarare di soddisfare uno o più dei seguenti criteri: essere un ente giuridico con un attivo netto di oltre € 750.000 oppure essere parte di un gruppo avente un attivo netto di oltre € 750.000; essere un ente privo di personalità giuridica costituito da persone o essere un’associazione con un attivo netto di oltre € 750.000; essere un trust, in cui il valore netto del relativo patrimonio supera € 750.000; essere un individuo, o nel caso di una persona giuridica, essere la maggioranza del consiglio d’amministrazione o, nel caso di una partnership il partner generale e poter vantare un’esperienza accettabile nell’acquisto o/e nella vendita di fondi di simile natura o profilo di rischio, oppure di proprietà dello stesso tipo della proprietà, o di parte sostanziale della proprietà, a cui il PIF in questione si riferisce; essere un individuo il cui patrimonio netto o il cui patrimonio netto congiunto con quello del/della coniuge superi € 750.000; essere un dipendente anziano o un direttore dei fornitori di servizi ai PIF; essere parenti e amici stretti dei promotori per un totale di non più di 10 persone per PIF; essere enti con (oppure che fanno parte di un gruppo con) € 3,75 milioni o oltre in amministrazione discrezionale investendo per conto proprio; oppure essere un investitore che soddisfi i criteri previsti per un PIF destinato a investitori qualificati o a investitori straordinari.

Nel caso di un PIF promosso per investitori qualificati l’investimento iniziale minimo è di € 75.000, ma gli investimenti addizionali possono essere di qualsiasi entità. La soglia minima per un investimento iniziale è applicabile per ogni singolo investitore qualificato.

Prima che un PIF possa accettare qualsiasi investimento, esso deve ricevere il “Modulo per investitori qualificati” compilato, in cui l’investitore/investitrice conferma di aver letto e compreso le avvertenze obbligatorie sui rischi e spiega perchè lui/lei/esso/essa si ritiene un investitore qualificato.

Qualsiasi somma espressa in EURO deve essere interpretata come una somma equivalente espressa in altre valute convertibili.

I PIF promossi per investitori qualificati non sono soggetti a restrizioni di investimento o di prestito (compresa la leva finanziaria) oltre a quelle che potrebbero essere specificate nel documento d’offerta.

PIF promossi per investitori straordinari

Un investitore straordinario deve soddisfare uno o più dei seguenti criteri: essere un ente giuridico con un attivo netto di oltre € 7,5 milioni oppure facente parte di un gruppo con un attivo netto di oltre € 7,5 milioni; essere un ente privo di personalità giuridica formato da persone o associazioni, con un attivo netto di oltre €7,5 milioni; essere un trust il cui patrimonio netto superi € 7,5 milioni; essere un individuo il cui patrimonio netto o il cui patrimonio netto congiunto con quello del/della coniuge superi € 7,5 milioni; essere un dipendente anziano o un direttore dei fornitori di servizi ai PIF; essere un investitore che soddisfi i criteri stipulati per un PIF promosso per investitori straordinari; essere un ente (personalità giuridica o partnership) di assoluta proprietà di persone o entità che soddisfino tutti i criteri qui sopra elencati e che sia utilizzato come tramite per l’investimento da tali persone o entità.

Nel caso di un PIF promosso per investitori straordinari, l’investimento iniziale minimo è di € 750.000, o equivalenti in altra valuta, ma gli investimenti addizionali possono essere di qualsiasi entità. La soglia minima per un investimento iniziale è applicabile per ogni singolo investitore straordinario.

Prima di accettare un investimento, un PIF dovrebbe essere in possesso di un “Modulo di Dichiarazione di Investitore Straordinario” compilato, in cui l’investitore/l’investitrice conferma di aver letto e compreso le avvertenze obbligatorie sui rischi e descrive perchè lui/lei/esso/essa è un investitore straordinario.

I PIF promossi per gli investitori straordinari non sono soggetti ad alcuna restrizione di investimento o di prestito (compresa la leva finanziaria) oltre a quelle che potrebbero essere specificate nel documento d’offerta/documento di marketing.

PIF promossi per investitori professionisti

Gli investitori professionisti sono persone con competenza, esperienza e cognizione tale da essere in grado di prendere esse stesse le decisioni riguardanti i loro investimenti e di comprendere i rischi da essi derivanti.

Un investitore professionista è una persona: con esperienza relativa al lavoro per aver lavorato nel settore finanziario per almeno un anno in una carica professionale o che è stata attiva in questo tipo di investimento; che ha ragionevole esperienza nell’acquisto e/o vendita di fondi di simile natura o di simile profilo di rischio, di proprietà dello stesso tipo della proprietà, o di parte sostanziale della proprietà a cui il PIF in questione si riferisce; in alternativa, è una persona che ha eseguito transazioni di investimenti di entità significativa e con una certa frequenza.

La soglia minima per un investimento iniziale per investitori professionisti è di € 10.000 o l’equivalente in un’altra valuta estera. Questa minima soglia di investimento iniziale si applica a ogni singolo investitore professionista.

Prima che un PIF promosso per investitori professionisti possa accettare qualsiasi investimento, deve ricevere un modulo di “Dichiarazione di Investitore professionista” compilato in cui l’investitore/investitrice conferma di soddisfare la definizione di investitore professionista e indica su quale base sostiene quella conferma, oltre di aver letto e compreso le avvertenze obbligatorie sui rischi.

I PIF promossi per investitori professionisti non sono soggetti ad alcuna restrizione sull’investimento. Sebbene siano ammessi e non limitati prestiti su base temporanea per motivi di liquidità, i prestiti per ragioni di investimento o per far leva finanziaria tramite l’uso di derivati sono limitati al 100% del NAV (patrimonio netto gestito).

Fornitori di servizi

Un PIF può nominare qualsiasi fornitore di servizi che ritiene necessario, anche se i PIF promossi per investitori professionisti sono tenuti a nominare un custode. I fornitori di servizi di un PIF possono comprendere, tra gli altri, un manager, un amministratore, un consulente in investimenti, e/o un custode/prime broker. I fornitori di servizi nominati da un PIF, se operano in o da Malta, devono essere in possesso di una licenza o di un’autorizzazione dall’Autorità Maltese per i Servizi Finanziari. Qualsiasi fornitore di servizi con sede fuori Malta che fornisce servizi a PIF a Malta deve similmente essere approvato da detta Autorità. I fornitori di servizi, salvo rarissime eccezioni, devono essere costituiti e regolati in una giurisdizione riconosciuta.

Non è necessario che il manager, l’amministratore, il custode o qualsiasi altro fornitore di servizi abbia sede a Malta. Tuttavia, quando i fornitori di servizio hanno tutti sede fuori Malta e nessun direttore residente è stato nomitato, occorre nominare un rappresentante giudiziario.

Documento d’offerta

Un PIF indirizzato a investitori professionisti o qualificati deve pubblicare un documento d’offerta, ossia un documento inteso a fornire informazioni sufficienti affinchè i potenziali investitori siano in grado di prendere una decisione di investimento informata. Come minimo, il documento d’offerta dovrebbe includere le informazioni previste dall’Investment Services Rules for Professional Investor Funds (Regolamenti dei Servizi di investimento per i Fondi degli Investitori Professionisti).

Un PIF indirizzato ad investitori straordinari deve pubblicare un documento d’offerta o un documento di marketing, che in ogni caso dovrebbero comprendere quelle minime informazioni previste dall’Investment Services Rules for Professional Investor Funds (Regolamenti dei Servizi di investimento per i Fondi degli Investitori Professionisti).

Periodo di tempo necessario per la procedura di concessione di licenza

Qualora tutta la documentazione (incluso il modulo di domanda) sia stata adeguatamente compilata e allegata, la Malta Financial Services Authority risponderà alla domanda entro sette giorni lavorativi. Tale prassi vale solo per i casi in cui il PIF nomini un manager terzo oppure laddove i fornitori di servizi ai PIF abbiano sede e siano regolamentati in una giurisdizione riconosciuta.

Quotazione presso una borsa di investimenti riconosciuta

Un PIF (purchè non sia una società privata) al quale è stata rilasciata una licenza di Fondo comune di investimento o il quale abbia fatto domanda per poterla ottenere, può fare altresì domanda per essere quotato presso la Malta Financial Services Authority.

Tipologie particolari di PIF

I PIF che investono prevalentemente in beni immobiliari sono assoggettati a disposizioni su misura.

Inoltre, secondo il regime regolatore maltese, gli hedge funds possono essere costituiti come PIF. Tali fondi stanno diventando sempre più popolari e, su richiesta, il nostro studio sarebbe lieto di fornire ulteriori informazioni in merito.

Società strutturate in celle (ICC)

Le Company Act (SICAV Incorporated Cell Companies) Regulations del 2010 (Incorporated Cell Regulations) sono entrate in vigore il primo febbraio del 2011. Tali disposizioni prevedono la costituzione di strutture a celle specificamente adattate ai fondi.

La possibilità di stabilire schemi di investimento collettivo multi-fondo contenenti sotto-fondi multipli e segregati con attività e passività separate esiste sin dal 2003 (SICAV Regulations).

Le nuove Incorporated Cell Regulations fanno un passo avanti, consentendo altresì la registrazione e l’autorizzazione a Incorporated Cells (IC) strutturate con differenti “patrimoni” sotto l’egida dell’Incorporated Cell Company (ICC). Nonostante, secondo le SICAV Regulations, un fondo e i suoi sotto-fondi segregati formino una singola entità legale e, di conseguenza, nonostante un sotto-fondo non sia dotato di identità giuridica separata, ciascuna cella incorporata dell’ICC è dotata di personalità giuridica separata ed è trattata come una società separata facente parte dell’ICC.

Le ICC Regulations consentono inoltre di trasformare una società multi-fondo segregata in un ICC, oltre che di rilocarla da una tale società ad un’altra conformemente alle disposizioni di cui sopra.

Nonostante i fondi “ombrello” siano stati popolari per molti anni, c’è sempre stato il rischio di un potenziale “contagio” tra sotto-fondi: a titolo esemplificativo, ove un fondo “ombrello” non ICC abbia un sotto-fondo particolarmente strutturato e ove la congiuntura avversa del mercato faccia sì che le passività del sotto-fondo eccedano le sue attività, per poter sanare il debito è data possibilità ai creditori di ricorrere al patrimonio di altri sotto-fondi (i quali possono essere, ad esempio, investimenti di tipo conservativo). Il rischio potenziale è così rimosso dalla struttura ICC.

Al di là di quanto sopra esposto, sussistono altri vantaggi legati alla costituzione di un’IC:

  • Limitati costi relativamente alla costituzione di nuove celle (rispetto alla costituzione di un nuovo fondo autonomo)

  • Le celle possono contrarre obbligazioni dal punto di vista contrattuale con un’altra cella (ad esempio, fornendo garanzie o concedendo credito) o agire da raccordo di fondi aventi diversa valuta

  • Le celle hanno identità giuridica separata e, pertanto, possono impegnarsi contrattualmente e di diritto con parti terze.

Le ICC possono agire inoltre da “vivaio” per nuovi fondi i quali possono scaturire da celle di un’ICC ma, una volta realizzate determinate economie di scala, possono essere convertite in fondi autonomi separati di diritto.

Le ICC Regulations sanciscono che l’attività svolta da un’ICC è limitata all’attività di una società di investimento collettiva con capitale azionario variabile, come definito dal Companies Act e dalle SICAV Regulations. Ciascuna cella incorporata di una società strutturata in celle, sebbene sia parte della società strutturata in celle, deve essere autorizzata in separata sede in qualità di schema di investimento collettivo conformemente a quanto disposto nell’Investment Services Act del 1994. Di conseguenza, secondo quanto disposto dalla sua licenza, una cella incorporata può operare indipendentemente dalla relativa società strutturata in celle.

Tassazione

Ai fini fiscali, un fondo o un sotto-fondo di uno schema di investimento collettivo può essere classificato come fondo prescritto o non-prescritto. Un fondo in un piano di investimento basato localmente viene classificato come un fondo prescritto se il valore dei beni ubicati a Malta è almeno pari all’85% del valore del patrimonio totale. Altri fondi con debita licenza, compresi tutti i fondi in schemi con sede all’estero, sono classificati come fondi non-prescritti.

Tutto il reddito conseguito da piani di investimento collettivi è esentasse a Malta, tranne, nel caso di fondi prescritti, per l’imposta ritenuta alla fonte applicabile a reddito da investimenti locali. In questo modo il reddito da investimenti locali (dividendi esclusi) proveniente da fondi prescritti è soggetto a una ritenuta d’acconto finale. L’aliquota della ritenuta d’imposta è del 15% nel caso di interessi bancari e del 10% nel caso di reddito da altri investimenti. Nessuna imposta è ritenuta su reddito da investimento proveniente da fondi non-prescritti.

Nel caso di un fondo prescritto, nessuna imposta è dovuta da investitori non-residenti quando cedono il loro investimento o quando ricevono un dividendo da tali profitti. I non-residenti che ricevono dividendi da un fondo non-prescritto non subiscono alcuna ritenuta d’imposta su tale reddito, e sono altresì esenti da imposte su plusvalenze. Nel caso di investitori domiciliati a Malta sono applicabili differenti implicazioni fiscali.

Inoltre, nel caso di piani di investimento collettivi, non è dovuta alcuna tassa di bollo sull’emissione di azioni o di trasferimenti, e non vi è inoltre nessuna imposta sul valore netto del patrimonio del piano di investimento.

Riguardo al trattamento fiscale si possono richiedere decisioni anticipate su transazioni che coinvolgono strumenti finanziari e commercio internazionale.

Ri-domiciliazione

Un ente giuridico avviato o costituito in un’altra giurisdizione potrebbe essere autorizzato dal Registro delle Imprese a Malta, a patto che siano soddisfatti certi criteri, a proseguire con le sue attività in qualità di ente giuridico registrato o costituito a Malta.

Allo stesso modo, il Registro delle Imprese a Malta ha il potere di autorizzare un ente giuridico registrato a Malta a proseguire le proprie attività in qualità di ente giuridico registrato, incorporato o costituito secondo le leggi di un Paese fuori di Malta, sempre a patto che siano soddisfatti certi requisiti.

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