Il Marchio comunitario

Il Marchio comunitario (European Community Trademark – “CTM”) mette in condizione i proprietari dei marchi di depositare un’unica domanda di protezione in tutti gli Stati membri dell’UE. Il sistema di registrazione CTM non sostituisce i diritti di marchio nazionali, ma coesiste con essi. In determinate circostanze, infatti, sarebbe consigliabile depositare una domanda nel Paese d’origine del richiedente, contemporaneamente a una domanda al CTM.

Autorità responsabile del CTM è l’Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno (UAMI), con sede centrale ad Alicante, in Spagna.

OpposizioneIl sistema CTM si basa sull’opposizione, e la priorità delle domande dipende alla data di deposito. Un’opposizione nella giurisdizione di un CTM causerà l’arresto del procedimento della relativa domanda in tutta l’UE fino a che tale opposizione non sarà risolta. Se l’opposizione avrà successo, quella domanda sarà respinta da tutti i 25 paesi. In tal caso, sarà comunque sempre possibile trasformarla in una serie di domande a livello nazionale, recanti la stessa data di priorità.

Classificazione di beni e serviziIl CTM adotta la Classificazione internazionale di beni e servizi ufficiale, che consente domande cumulative di più classi.

PrioritàChi richiede un CTM ha a disposizione un periodo di 6 mesi per rivendicare la priorità, sulla base della prima domanda inoltrata in un Paese membro della Convenzione di Parigi per la Protezione della proprietà industriale o della World Trade Organisation.

AnzianitàSe i richiedenti o i titolari di un Marchio comunitario detengono già un precedente marchio registrato a livello nazionale per beni e servizi identici, hanno facoltà di rivendicarne l’anzianità. Ciò permetterà loro di conservare i precedenti diritti anche in caso di rinuncia alla registrazione nazionale o di mancato rinnovo.

Prova d’usoUn Marchio comunitario deve essere utilizzato all’interno della UE entro un periodo di 5 anni dalla data di registrazione. La prova d’uso in uno solo degli Stati membri UE soddisfa a questo requisito anche in tutti gli altri.

Documentazione richiestaI documenti necessari per la registrazione di un Marchio comunitario sono:

  • il nostro mandato standard, controfirmato e debitamente autenticato da un notaio, o legalizzato tramite Apostilla sul verso ai sensi della Convenzione dell’Aia, o legalizzato ai termini di legge da una Rappresentanza diplomatica o consolare.
  • tre (3) copie del marchio da registrare.
  • l’indicazione se sia o meno stata inoltrata una richiesta riguardo il colore o una rivendicazione di priorità o anzianità, insieme alla relativa documentazione.

ScadenzaLa registrazione di un Marchio comunitario è valida per 10 anni dalla data di deposito ed è rinnovabile per periodi della stessa durata.

CessioneUn Marchio comunitario può essere liberamente ceduto, trasferito o dato in licenza. Inoltre, i diritti di cui gode possono essere limitati ad alcuni dei beni o servizi registrati e/o a una parte dell’UE. Per avere validità di fronte a terzi, tali accordi devono essere registrati all’UAMI .

I servizi offerti dal nostro studio in questo settore comprendono:

  • Registrazione, amministrazione e gestione di contenziosi relativi a marchi, brevetti, progetti e altri diritti di proprietà intellettuale.
  • Registrazione e amministrazione di marchi e disegni comunitari europei nonché assistenza nella protezione dei diritti di proprietà intellettuale a livello internazionale, sia in Europa che altrove.
  • Consulenza e assistenza, nonché gestione di controversie relative al copyright.
  • Consulenza e assistenza in relazione alla cessione dei diritti di proprietà intellettuale.
 

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